Knit Web

lunedì 31 gennaio 2011

Cuoricino...18 mesi!


Per i 18 mesi della Ciuccetta immaginavo una festa, una cena speciale, o almeno un dolce... La verità è che l'influenza, abbinata alla nascita dei canini, ha stroncato ogni entusiasmo.
Da circa 4 giorni viviamo di nuovo in simbiosi, come i primi mesi.
Quest'influenza è decisamente peggio della Sesta Malattia, non le dà tregua e la sfinisce.
Mi solleva vedere/ sapere che 'Mamma' resta il miglior rimedio: "Mamma, titti!"et voilà, si attacca e sembra che tutto vada meglio.
Allora...niente festa, niente, cena speciale, niente dolce...Ma un piccolo cuore, fatto da me, per farla sorridere, per farla giocare, per farla cantare*, per dirle in un modo un po' diverso quanto mamma le vuole bene!

Il pattern è in inglese, lo trovate su questo blog, sulla colonna di sinistra, tra i "Free Patterns: Little Hearts".

* Una vecchia canzone dice "è il mio cuore  che batte ticchetì-ticchetà" e lei dice " tic tac" :)

sabato 22 gennaio 2011

Tutto in 1



Non mi piace scrivere post che contengono differenti informazioni, ma ho poco tempo e, probabilmente, fino a marzo dovrò fare un po' di "collage" per far stare tutto quello che vorrei scrivere nel poco tempo che ho...Portate pazienza :)


 Silvia, di Eco di casa mi ha gentilmente dato un premio... Sunshine Award 2011. Grazie!!!  :))
Quando si riceve il premio bisogna:

  • 1. Ringraziare nel nostro post coloro che ci hanno premiato 
  • 2. Scrivere un post per il premio 
  • 3. Passarlo a 12 blog che riteniamo meritevoli 
  • 4. Inserire il link di ciascuno dei blog che abbiamo scelto
  • 5. Dirlo ai premiati
Passo il premio a 6 blog e non a 12, spero vada bene lo stesso...
5)http://caralilli.myblog.it/ ( che al momento ha ben altro a cui pensare, ma mi fa piacere mezionarti ;)



Altro pezzetto del collage....  Da gennaio ho aggiunto una nuova pagina al blog. Trovate il link in alto, dopo l'intestazione del blog...E' nata come pagina per "gli appunti", ovvero è anche quella un collage di tutto quello che penso possa servirmi ( o mi è servito) per il lavoro a maglia.


Se siete di Torino o dintorni e vi interessa fare un percorso di yoga coi vostri bimbi correte a leggere qui:
Yoga per mamma e bambino

Dulcis in fundo...Il primo giveaway di mammasorriso!!! Non si può non partecipare!!!!


lunedì 3 gennaio 2011

Elf Hat, Corona e Auguri!


Dicembre è stato un mese particolare.
Un mese di neve, di feste, di emozioni...il mese del mio compleanno, il mese dell'equinozio, il mese dei riti...
Mi sono lasciata "prendere in braccio" dallo scorrere dei giorni, a volte mi sentivo un po' pigra, un'amica mi ha fatto notare che stavo solo ricalibrando i  miei tempi.
Beh, non ho ancora finito di rimettermi "al passo", o forse sono in una fase slow dove, per me, la  lentezza ha un gusto speciale.
Mi sono dedicata al lavoro a maglia. A inizio mese ho seguito un nuovo corso con Emma, e finalmente ho realizzato il cappello ad elfo per la Ciuccetta.
Poi ci ho preso gusto, ne ho realizzati altri da regalare, poi ho cambiato modello, poi ho imparato a fare nuovi punti, poi...poi mi sono accorta che il tempo è volato.
E'arrivato l'Anno Nuovo col suo carico di buoni propositi, un sacco di idee e l'aria frizzante...
Il Primo Gennaio è iniziato con il luccichio del sole sulla neve, i sorrisi degli amici, una tisana calda, l'ennesimo cappellino finito e 3 pupazzi che sorridevano al mondo...Vi auguro di tutto cuore un 2011 semplice, scintillante e sincero!

Condivido inoltre il link al bellissmo blog Pwaknits: tra i numerosi free patterns ne ho trovato uno per fare una corona di lana in stile waldorf,  ideale per un progettino last-minute per "Le jour des Rois".
In Francia e Spagna c'è l'usanza di donare ai bimbi una corona per il 6 Gennaio, per festeggiare l'arrivo dei Re Magi.
Un adulto taglia il dolce tipico ( Galette des Rois in Francia, Rosca de Reyes in Spagna ) in diverse fette mentre il bimbo, indossata la corona, si nasconde sotto il tavolo. Il bimbo dirà a chi dovrà andare andare la fetta di dolce e chi troverà la fava sarà fortunato per tutto l'anno ;o)

giovedì 2 dicembre 2010

Pane, Amaranto e carta forno


Questo post è un po' datato. Volevo scriverlo due settimane fa, ma solo ora trovo il tempo.
E' una piccola nota, più che altro per noi, per ricordarci dei pasticci  degli esperimenti culinari che facciamo.
Vado con ordine...
Siamo riusciti a sfornare il nostro primo pane con lievito madre.
La ricetta è quella della mamma della pasta madre -non poteva essere altrimenti ;) - e la trovate qui.
Beh, non abbiamo proprio fatto un filone, ma siamo comunque molto soddisfatti del risultato. Dobbiamo ancora migliorare, ma col tempo...


In casa girava, da qualche mese, un pacco di farina di amaranto. Avevo letto una ricetta di una quiche di farina bianca con zucca e il risultato è stato una torta salata con farina di amaranto, cavolfiore e fagiolini ( non so se si è capito che quando ci cimentiamo in una ricetta non abbiamo mai gli ingredienti richiesti :P)

Per l'impasto:
250 gr di farina di amaranto
farina bianca q.b. ( = sono andata a caso fino ad ottenere una consistenza morbida)
140 ml di acqua
2 cucchiai di olio d'oliva

Ripieno:
Cavoli e fagiolini cotti a vapore
Panna di soia
sale
curcuma

Mescolare acqua, farina e olio, fino ad ottenere un impasto morbido,  stendere la pasta e riempire con i cavoli e i fagioli precedentemente cotti a vapore.
Irrorare con panna di soia, aggiungere sale e, se volete, curcuma, o spezie a vostro piacimento.
Cuocere a 200° per 35 minuti.

Io ho usato una teglia di 31 cm di diametro e, dal ritaglio dei bordi, è avanzata una pallina di pasta.
L'ho avvolta nella pellicola trasparente e conservata in frigo.
Il pomeriggio successivo  ho aggiunto all'impasto altra acqua e farina, dei pezzi di pera e uvetta...E voilà la merenda :D!



Abbiamo recuperato anche i bordi della carta forno.
A volte prendo male le misure delle teglie e la carta forno sporge un po' troppo; dato che mi è anche capitato che prendesse fuoco dentro al forno, in caso di eccesso la "spunto" un po' .
Così abbiamo scoperto che i colori a base d'acqua della Ciuccetta, sulla carta forno, rendono benissimo!!!
Quasi quasi faccio tutte le decorazioni di Natale con gli scarti della carta ...





Noticina a fondo post:
Sto lavorando parecchio e su cose diverse. Cucinare mi rilassa.
Mi dispiace commentare un po' meno gli altri blog, spero di recuperare presto.

martedì 30 novembre 2010

Diritto a sporcarsi...



...A giocare con sabbia, terra, erba, foglie, sassi, rametti...


...Pasta, minestrone, pomodori, mela, acqua e tisane...Aggiungo io.
Sì, perché questo secondo appuntamento sui diritti naturali dei bimbi, lanciato da Piccola Lory, per me è l'occasione per far pubblicità alle lavatrici :P
Vorrei rivendicare il diritto a sporcarsi, a sporcarsi col cibo. Non perché non si debba dare importanza al companatico, ma perché anche il momento del pasto è un'esperienza. 
Un'esperienza sensoriale fortissima per i bimbi, soprattutto quelli che passano dal latte al cibo solido. E far esperienza significa apprendere nuove cose.
'Che cos'è questa roba?
Prima di metterla in bocca vorrei toccarla, tastarla, verificare la compattezza, provare ad utilizzare le manine... e perché non posso provare ad usare da solo il cucchiaino?'
Di solito, a tutte queste silenziose domande, si risponde con un brusco "Faccio io, se no ti sporchi tutto".
E allora?
 Spesso dietro le macchie si nasconde uno sguardo da scienziato, affascinato dai poteri della fisica, o il sorriso soddisfatto di chi si sta rendendo indipendente.
Mi è capitato diverse volte di interrompere la cena per cambiare la Ciuccetta da testa a piedi perché si era versta l'acqua addosso. Mi è capitato e capiterà ancora, ma beve l'acqua nel bicchiere di vetro ( e fino ad oggi non ne ha mai rotto nessuno), prende la tisana in una tazzina da caffè e ci inzuppa i biscotti dentro, come mamma e con mamma.
Immagino che lasciarla sporcare mi venga naturale, dato che a me non era concesso. Venivo ripresa di continuo e il risultato è che ancora oggi, soprattutto se sono vestita elegante, appena mangio mi sporco (es. ad un convegno, vestita col tailleur nero e impataccata ben bene con lo zucchero a velo...uuhhh non devo pensarci).
E poi, in fondo, c'è una fantastica scatola magica che aiuta i grandi a rimediare a questi esperimenti... sì, sì, parlo proprio di quella grande, con un oblò, che incanta tutti i piccini...Chissà forse guardando bene si può vedere tra le magliette e le macchie di sugo un pesce rosso sguizzare fuori ;)!





domenica 28 novembre 2010

Lo scaldacollo e la neve


Venerdì la Ciuccetta ha compiuto 16 mesi.
Mi sarebbe piaciuto tener traccia del  "vocabolario" che costruisce crescendo, ma la verità è che ci sorprendiamo molto più nello scoprire che lei già conosce il significato di moltissime parole, piuttosto che  nel sentirgliele pronunciare. Insomma, non si tratta di tracciare cosa impara lei, ma cosa scoprono di lei mamma e papà.
In questi giorni  si è "aggiunto" un nuovo termine: scaldacollo.
Il termine risuonava per casa già da un po' di tempo, ma qualche giorno fa, questo suono ha trovato un corrispettivo concreto: un piccolo cilindro di lana viola.
Ho terminato il lavoretto del corso di ferri circolari!!!
Ad essere sincera l'ho terminato per la seconda volta. Eh sì, perché la prima volta era troppo largo, la seconda è venuto un po' strettino, però può indossarlo per qualche giorno, in attesa che gliene faccia uno della misura corretta...
E l'emozione di donare qualcosa alla propria cucciola, alla fine dell'autunno, quando scendo i primi piccoli fiocchi di neve, è meravigliosa!
Così oggi abbiamo fatto una piccola passeggiata sotto la neve, comprato un po' di zucca e nocciole al mercatino dei contadini, per poi tornare al calduccio nella nostra casa.
Tanti auguri Cucciolina!

mercoledì 24 novembre 2010

Ozio: il diritto di star bene


Il termine ozio deriva dal latino autium ( verbo aveo) e significa "stare bene".
Mi fa sorridere, o meglio riflettere, il fatto che tra i Diritti naturali di bimbi e bimbe, il primo sia proprio l'ozio.
Se col tempo non avesse assunto una connotazione negativa, se gli affidassimo semplicemente il suo valore reale, vorrei sapere chi negherebbe ai propri figli il diritto di star bene.

Quando la Ciuccetta era piccola si addormentava al seno ed io restavo seduta sulla sedia, con lei in braccio, a guardarla dormire.
Era il nostro "ozio", un tempo tutto nostro, un tempo d'amore, dove lei dormiva serena tra le braccia di mamma, sentendo ancora il profumo del latte.
In quel dolce far nulla  star bene ho visto mia figlia ridere per la prima volta. Aveva tre mesi e mezzo, sognava.
Mi sono chiesta tante volte cosa avesse sognato,  o cosa sogni, dato che ci capita ancora di sentirla ridere nel sonno .

Ripenso ai nostri "ozi", al tempo attaccata al seno, all'insegnamento che sin da subito mi ha dato: "Mamma, rispetta i miei tempi!".
Non si tratta di una richiesta egoistica da parte del cucciolo, semplicemente è un input per  una presa, o meglio una ri-presa di coscienza delle priorità. Lo stare insieme, gli spazi per comunicare, la serenità di una relazione lontana dalla frenesia sono ciò che fanno stare bene mamma e bimbo.
Forse, abituati a ritmi veloci, ad agende piene di impegni, ci dimentichiamo dei veri interessi, delle cose che ci piace fare, delle esperienze di divertimento che realmente fanno crescere. Dimentichiamo l'ozio per star dietro al ne(g)ozio ( ovvero qualcosa che non è piacevole). Col risultato magari, che anche i bimbi si ritrovano a fare 50 attività, ma forse preferirebbero star sdraiati su un tappetto  a canticchiare un motivetto con mamma e papà.
Oziare fa bene, a grandi e bambini, è il nostro diritto di star bene, il nostro diritto di coltivare interessi, passioni, sogni...Il diritto di soffiare sul tempo e trasformare tutto ciò che è pesante in colorate bolle di sapone, il diritto di scrivere un tema senza l'inchiostro, ma con una cartuccia di liquirizia, il diritto di metterci un'ora ad infilare due calzini perché stiamo sperimentando tutti i modi possibili  per coprire i piedi.
In questo momento, in cui mi sto dedicando agli otia litterata, sto bene.
Forse il post è incomprensibile, forse vi chiederete perché parlo di adulti, se i protagonisti dovevano essere i bambini, ma credo che il diritto all'ozio si eserciti attraverso l'esercizio dell'ascolto continuo dei bisogni  dei piccoli individui, e questo comporta anche il saper ascoltare se stessi.

Grazie di cuore a Piccola Lory per aver lanciato questa sfida, occasione di riflessioni e meditazioni...