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venerdì 6 agosto 2010

Venerdì del libro: "La cucina Etica per mamma e bambino" e "Io mi svezzo da solo"


Queste ultime settimane sono state un po' impegnative, per tante ragioni, e inizio a desiderare tanto le vacanze, ma ahimé sono ancora lontane.
Il tempo per scrivere è stato poco, ma ho cercato di non togliere del tempo alla cucina. Così oggi, per l'iniziativa lanciata da Homemademamma, vi segnalo un libro di ricette vegane da cui ultimamente sto attingendo ampiamente: La cucina etica per mamma e bambino.
Le ricette proposte sono ottime (la torta di compleanno della Ciuccetta arriva da qui) e ideali anche per chi, come noi, non è vegano.
Il testo suddivide anche i menù per fasce di età.

E dato che siamo in tema di alimentazione, vi segnalo un altro libro che mi è molto caro: Io mi svezzo da solo, Dialoghi sullo svezzamento.
Il pediatra Lucio Piermarini racconta lo svezzamento dal punto di vista del bimbo e della mamma, con dialoghi immaginari tra mamma e papà, mamma e pediatra, mamma e nonni, e le opinioni del bimbo a riguardo.
Spiega come ogni cucciolo, se lasciato libero di scegliere, dimostrerà uno spiccato interesse per la tavola dei genitori. Al contrario, se i bimbi vengono costretti a mangiare pappette prescritte dal pediatra e in tempi decisi da tabelle anziché dal loro istinto, si inizierà solo un'inutile lotta, causa di stress per mamma e cucciolo.
La Ciuccetta è una bimba che si è svezzata da sola e posso garantirvi che non dobbiamo pregarla per fare la pappa, assaggia di tutto ed mangia anche di cibi che di solito ai bimbi non piacciono (tipo il cavolfiore al vapore)...Che dire...provare per credere ;o)!

Gli altri Venerdì del libro:

venerdì 30 luglio 2010

Venerdì del libro: Genitori con il cuore e Rosso Tondo





Quando ho iniziato Genitori con il cuore pensavo che si trattasse di una "copia" di Besame Mucho. Mi sbagliavo. E' vero, molti concetti sono simili, ma per la prima volta ho avuto l'occasione di leggere una testimonianza sull'homeschooling. L'autrice infatti non è solo una promotrice ed una sostenitrice della scuola familiare, ma racconta la sua esperienza di madre e di "bibliotecaria". Lei non ha mai voluto ricoprire il ruolo di educatrice/insegnate per suo figlio, ma più semplicemente propone ai genitori di diventare "bibliotecari", ovvero insegnare ai propri figli come reperire le informazioni corrette affinché possano approfondire i loro interessi.
La pagina 53 è tra le mie preferite: potete trovare le spiegazioni ad alcuni comportamenti degli adulti, legati al tipo di accudimento che hanno ricevuto.

giovedì 29 luglio 2010

Il cappello del bis-nonno



Ci sono persone che ci segnano la vita.
Ci sono persone che, quando le facciamo rivivere nei nostri pensieri, sorridono sempre e infondono serenità.
Ci sono persone che hanno uno sguardo trasparente, nonostante i dolori che li hanno segnati.
Ci sono persone che insegnano agli altri a sognare.
Mio nonno era una di queste persone.
Mercoledì scorso, il 21 luglio, pochi giorni prima del compleanno della Ciuccetta, ha lasciato scivolare via gli ultimi granelli di sabbia della sua clessidra.
Portava sempre il cappello. Ho chiesto alla nonna il permesso di prendere un cappello come ricordo.
Un cappello magico...Un cappello per ricordare vecchie canzoni, un cappello da cui tirar fuori nuove favole, un cappello per imparare a riutilizzare ciò che la vita ci offre.
Ho provato ad indossarlo, trovo che mi stia molto bene :o)
Anche Arianna ha voluto provarlo... Mi ha fatto sorridere, mi è sembrata una piccola Indiana Jones, pronta ad affrontare tutte le avventure che le presenterà la vita.
E così adesso abbiamo un "Cappello di Famiglia", un cappello del passato per guardare con gioia al futuro.

venerdì 23 luglio 2010

Venerdì del libro: Filastrocca "Coccinella"


Adoriamo le filastrocche. Ci piace leggerle, recitarle, scriverle e mimarle. E' quasi una tradizione di famiglia.
Gli ultimi lavori di Homemademamma e PF  mi han fatto venire in mente una filastrocca della nonna.
Ve la riporto... E' un po' lunga, magari per il futuro faccio dei pdf ;o)!

COCCINELLA
Dicono tutti che, anticamente,
al mondo c’era proprio... un bel niente.
Poi ecco i monti, i mari ed i fiori,
ma eran tutti senza colori.
Così, un bel giorno, Fata Natura
prese i colori e, senza premura,
scelse del blu e, senza pensare,
riempì il cielo, gli oceani e il mare.
Poi prese il verde e dipinse, a più strati,
tutte le foglie e l’erba dei prati.
La Coccinella, volando pianino,
a Fata Natura andò vicino,
si fermò poi sul suo bel vestito
e, dopo un poco, le andò su un dito:
“Fata Natura, ti posso aiutare?
Io i pennelli ti posso lavare.”
Ci pensò su, la Fatina bella,
e poi rispose alla Coccinella:

"Tanto lavoro io ho da fare,
alberi e fiori da colorare,
poi gli animali, che sono migliaia,
e poi la terra, la sabbia, la ghiaia
ed agli uccelli le mille piume,
a tutti i pesci le loro squame:
ho un miliardo di cose fare.
Perché ho deciso di colorare?
Ma, se mi aiuti, farò in un momento:
il lavoro, in due, è divertimento!”
Fata Natura dipinge cantando
e Coccinella l’aiuta lavando.
Passano i giorni e il mondo è a colori:
dà allegria guardare i fiori,
il rosa dell’alba, il blu della sera...
Sol Coccinella è ancor tutta nera.
Fata Natura nota l’errore,
ma... non c’è più neppure un colore!
E’ dispiaciuta, la buona Fata:
niente colore per chi l’ha aiutata,
ma Coccinella non si lamenta:
è stata d’aiuto, ed è contenta.
Una sera Tancredi (è un tramonto stupendo)
il mondo di rosso va dipingendo;
vede Natura col naso arrossato,
allor le chiede cos’è capitato.
Natura racconta di Coccinella,
che lei vorrebbe davvero bella;
per sette giorni è stata aiutata
e lei... se l’è proprio dimenticata!

"Su, basta piangere. Il rimedio c’è:
prendi del rosso un po’ qui, da me.
Sulle sue ali lo vai a posare
e, se davvero vuoi ricordare
questo suo aiuto di sette giorni,
lasciale neri tutti i contorni,
poi sulle ali fai sette puntini:
daran fortuna a grandi e piccini! "
Così Coccinella, grazie  a Tancredi,
indossa i colori che anche tu vedi.


©Nonna Al 
N.B: I testi di questo blog sono sotto licenza CC, ma i testi di Nonna Al sono coperti da copyright!

Coccinella


mercoledì 21 luglio 2010

Gazpacho


L'altro giorno ci siamo dedicati alla "cucina collettiva": abbiamo preparato tutti insieme il gazpacho.
Dato che in questo periodo la Ciuccetta è un'appassionata di travasi, a lei è stato affidato il compito di spostare  i pomodori dal cestino alla bacinella e, successivamnete, di passarli dal piatto a mamma. Ogni tanto ne perdevamo qualcuno sul pavimento ed altri hanno fatto più volte il giro, ma la cosa era molto divertente.
Mamma lavava e puliva i pomodori, mentre papà si è dedicato alla cipolla e al mixare il tutto.


Ingredienti
1 kg di pomodori belli maturi
100 gr di cetrioli sbucciati
30 gr di cipolla
20 gr di aceto
50 gr di olio
sale q.b.
200 gr di acqua fredda

Per il tocco finale:
crostini
verdure crude tagliate a pezzetti
un cucchiao di ricotta di capra o tofu vellutato
aceto balsamico

Pulire i pomodori, la cipolla, e i cetrioli. Frullare tutto aggiungendo olio e aceto. Aggiungere l'acqua e frullare nuovamente il tutto. Mettere in frigo in attesa di servire.
Il gusto, per i bimbi, è un po' forte, quindi lo si può "ammorbidire" con  del tofu o della ricotta di capra.
Aggiungere i crostini e le verdure crude tagliate a tocchetti. Volendo, servire con cubetti di ghiaccio all'aceto balsamico (mettere l'aceto balsamico negli stampini per ghiaccio e riporre in freezer).


Etimologia :
Non è chiaro da dove derivi il termine Gazpacho. Secondo alcuni manuali di cucina, deriverebbe dalla parola portoghese caspacho, altri invece lo assimiliano ai termini toscani guazzo e guazzetto.

martedì 20 luglio 2010

Mamme al Parco: Venrdì 23 Luglio!


Riporto qui di seguito l'iniziativa promossa dall'ostetrica Monica Caruana:
"Carissime mamme,
per chi di voi si trova in città e cerca un modo per rompere la calda routine delle giornate,
 VENERDI' 23 ore 16.30
possiamo incontrarci presso il Parco della Tesoriera.
Sarà un'occasione per stare all'ombra di un albero scambiando due chiacchere,condividere esperienze,allattare e dare spazio al gioco e all'interazione dei piccoli!
Sono le benvenute tutte le donne in attesa e le mamme con i cuccioli di qualsiasi età.Lo spazio non manca!
E' suggerito portare un telo/coperta per sedere a terra,acqua e giochi per il proprio cucciolo."
 

sabato 17 luglio 2010

La sesta malattia

Per questo post niente foto. Se andate su Wikipedia trovate esattamente l'immagine delle condizioni della Ciuccetta in questi giorni.
Eh già, perché dopo la febbre, dopo aver dato la colpa al caldo, all'aria condizionata, etc. giovedì si è scoperta la vera causa di tutto: Roseola Infantum, o più comunemente Sesta Malattia.
Questo virus è un po' timido, esce allo scoperto solo alla fine, quando ormai mamma e papà pensano che il peggio sia passato.
Dopo 3 giorni di febbre ed un quarto con un po' di temperatura, pensando che ormai l'influenza fosse finita, sono tornata al lavoro.
D'estate porto spesso collane fatte con semi messicani ed il nostro rituale di saluto, quando rientro dal lavoro, è  diventato quello di passare la collana alla cucciola.
Peccato che giovedì, appena rientrata, mi sento dire dalla nonna : "Non le mettere niente! E' tutta rossa!"
Eh? cosa? Nella penombra della casa subito non si notava, ma spostandomi verso la luce ho visto che la Ciuccetta aveva tante belle pustoline...
E così siamo autorizzati ad utilizzare il tag .
Ecco quello che abbiamo imparato:
Si tratta di una malattia infettiva, di tipo virale, che colpisce i bambini dai 6 mesi ai 2 anni.
Per tre 3/4 giorni il bambino ha la febbre molto alta ( noi siamo arrivati a 39.7, ma può arrivare anche a 41) e, nel nostro caso, scendeva un po', ma in tre ore risaliva. Poi arriva la dissenteria, in altri casi il vomito. E, finita la febbre, esce l'esantema.

Non c'è molto da fare...Oltre a cercar di far scendere la febbre, noi ce la siamo cavata dando alla bimba molta acqua e tetta, cibi astringenti come banane, riso e patate e tanti bagnetti per rinfrescarla e darle un po' di sollievo.
Ormai dovremmo essere quasi alla fine...Speriamo!