Knit Web

lunedì 28 marzo 2011

A Tale of Two Yarn



Questo gomitolo rosso, per me, è  un filo speciale.
Non tanto per la sua composizione o per la marca ( Lana Gatto - Malachite), ma  per quello che ha rappresentato: il mio primo progetto coi ferri circolari.
Beh, il primissimo progetto è stato lo scaldacollo, ma quello era un esercizio propedeutico.
Il cappello da elfo, invece, era il mio chiodo fisso, da quando avevo visto Last-Minute Knitted Gifts, ed è stato il primo lavoro realizzato  per la Ciuccetta e grazie ai suggerimenti di Emma.
E' stata questa lana rossa che,nella sua nuova forma, ci ha accompagnato per tutto l'inverno.
Ormai il capello è un po' strettino, ma Arianna vuole continuare a metterlo, persino nelle giornate più calde.
Potrei dirvi che questo tipo di lana era facile da lavorare, che le leggere sfumature erano molto graziose, ma la verità è che non sono ancora in grado di valutare le materie che uso; almeno da un punto di vista "scientifico". Per il momento i gomitoli hanno per me un valore affettivo, li scelgo " a pelle", sono dei compagni con cui realizzare piccoli sogni, oppure sono lo spunto per sognare in grande !
Ad esempio, che ne dite di questi?

Ozark Handspun

Manos delUruguay - Handspun Multi Colors


knitting-and-crochet-blog-week-2011

Grazie a Eskimimi,  per aver lanciato questa bella iniziativa, che grazie a Micicuta per averla diffusa in rete :0)


venerdì 11 marzo 2011

The Ice Book


Ho una discreta pila di libri che vorrei rendere protagonisti di alcuni post, magari ricominciando a partecipare all'iniziativa de "Il venerdì del libro" di Paola.
Nel frattempo vi post il link di un video molto particolare, un libro pop-up che al suo interno racchiude una storia "teatrale"....
Io sono rimasta affascinata dalla mescolanza di tecniche utilizzate e dal risultato unico e delicato.

Il progetto nasce dalla creatività dei coniugi McGuire. 
Attraverso giochi di luce e tecniche di animazione, raccontano la storia di una principessa che invita nel suo mondo un giovane, affinché riscaldi il suo cuore di ghiaccio.


THE ICE BOOK




Qui potete trovare ulteriori informazioni.

In futuro spero di creare con la Ciuccetta  un libro-pop-teatrale,  in tanto viaggio con la fantasia ;o)

mercoledì 9 marzo 2011

La tazza magica



Vi è mai capitato un periodo in cui vi sembra di non azzeccarne una?
In queste settimane ho l'impressione di sbagliare di continuo, dalla scelta del gusto del gelato alle decisioni importanti.
Faccio e disfo in continuazione, dai lavori a maglia ai castelli in aria, e mi domando come facesse la famosa Penelope a disfare tutto di notte, perché io alle 11.00 crollo dal sonno.
La mattina in cui son riuscita a lavare e a stendere prima di andare al lavoro mi son sentita un leone, peccato che la sera stessa, nelle fretta di cucinare, abbia versato l'acqua dentro il motore del robot da cucina, e la sera seguente, mentre mi assicuravo che funzionasse, ho attaccato il frullatore con un cucchiaino dentro :o(
Mentre guardavo il calendario, pensando a come tirar fuori qualche giorno di ferie, ecco una piccola magia...

Una tazza mi ha ricordato che c'è sempre un "lato speciale", anche negli errori.
Un lato bello, che vale la pena osservare (in questo caso: fotografare).


Forse non tutti gli errori fanno crescere, ma inevitabilmente ci costringono a percorrere delle strade.
La tazza magica ha mandato in aria i miei schemi mentali, mi ha fatto sentire più leggera ed ha sbrogliato un groviglio di emozioni...
Mi ha ricordato che la vita è fatta di errori, sorprese e tentativi. Tutto può cambiare, basta andare oltre la prima impressione.

Io sono ancora in alto mare, ma sorrido ripensando a questo piccolo episodio :o)
Come si fa una tazza magica?
Semplice... Commettendo un errore ! Dimenticatevi la cioccolata nel forno a microonde et voilà...Avrete una tazza che, dal mio punto vista, è quasi una scultura, un gioco mangereccio,  un soggetto da fotografare; insomma è tutto fuorché uno sbaglio ;o)!







mercoledì 23 febbraio 2011

Zuppa di cavolfiore con datteri


L'improvvisazione con gli avanzi sta diventando il nostro piatto forte ;o)
In certi casi facciamo accostamenti un po' azzardati, ma per il piatto in questione l'abbinamento ha dato dei buoni risultati.
Ingredienti:
- Cavolfiore ( nel nostro caso era stato cotto a vapore la sera prima)
- Datteri ( soggiornavano in cucina da Natale...)
- avanzi di formaggio

La preparazione è semplicissima:
Preparare una crema frullando il cavolfiore ed aggiungendo acqua per allungare "il brodo", secondo i propri gusti.
Tagliare i datteri a pezzetti, unirli alla crema condire con olio, sale ed eventualmente formaggio ( spolverato o a tocchetti).
Utilizzare alcuni datteri per decorare.

Buon appetito!

lunedì 21 febbraio 2011

Waiting for Spring



Un altro cappellino, in attesa di giornate più miti...
Il verde pallido e il lilla di questa lana rievocano, nella mia mente, una primavera "neonata", ancora fragile. Una primavera che non ha ancora colori forti e brillanti, ma timidamente inizia a proporre nuove sfumature, differenti i toni grigio-azzurri dell'inverno.

Qui il pattern free cui mi sono ispirata :)

P.s: volevo aggiungere il tag "Straparlo", ma poi diventerebbe il più evidente di tutti, così ho deciso di limitarmi al Knitting :P

giovedì 17 febbraio 2011

GAAA.....


Ho poco da girarci intorno...La prima parola di mia figlia non è stata qualcosa vicino a "mamma" o "papà", è stata "Gaaa".
I suoi primi suoni sono stati per i nostri gatti. Ancora adesso continua a chiamarli così. "Mamma" è  una parola arrivata dopo. Più che altro per necessità, ma non è in grado di competere col fascino dei due felini.
D'altronde Tequila le faceva le fusa quando ancora era nella pancia, ha sperimentato per lei la carrozzina ( alla fine è stato l'unico ad usarla) e, nonostante abbia un indole fifona, soprattutto se si considera che è un gattone di 5kg, ha trovato il coraggio di andare per primo a darle il benvenuto.
Kalhua all'inizio è rimasta a guardare, poi ha tirato fuori un istinto da "mamma-gatta" straordinario, lasciandosi fare di tutto e trovando una complicità con Arianna incredibile.
La gatta ha una passione per gli elastici dei capelli. La Ciuccetta glieli procura e poi si scatenano nel corridoio di casa. Quello che più mi ha sopreso è che, nell'impeto del gioco, Kalhua  non ha mai tirato fuori le unghie; non è una gatta che graffia, ma giocando con gli adulti, a volte è capitato che un graffietto involontario arrivasse, con Arianna mai.
Kalhua partecipa molto attivamente anche ai travasi della Ciuccetta: se si tratta di pop-corn, quelli che cadono vengono fatti sparire immediatamente, poi il gioco finisce con la condivisione della merenda.


Putroppo il rapporto con Tequila non ha potuto svilupparsi molto perché, da Agosto, il nostro micione  non sta bene. Quando miagola per il dolore Arianna smette di giocare  e chiede "ga?..." come per dirci "Piange, che facciamo  per aiutarlo?". Ha capito che non sta bene, non lo rincorre, lo lascia stare tranquillo tranquillo, gli vuole bene "a distanza".


Allora:
GRAZIE cari gaaa per tutta la pazienza che avete e per l'affetto che ci dimostrate!