martedì 12 ottobre 2010

The Rebozo Way Project


Portare i piccoli è naturale.
Spesso però questa pratica appare, agli occhi dei più, una novità o una stranezza e diventa necessario spiegare l'importanza di questa scelta.
Io mi ritengo fortunata perché non ho dovuto ripetere lo spiegone a tutti i parenti. Per i nonni e gli zii questa "usanza messicana" era nota, tant'è che quando la zia B. ci ha viste fasciate ha esclamato : "Io ho dei Rebozos, ne vuoi uno?".
Il Rebozo è uno scialle messicano, di diverse forme e fatture, che termina con delle frange e spesso viene utilizzato per portare i bimbi.
Così tra fasce e mei tai è arrivato uno scialle lungo 3m, color panna, con ricami tono su tono e tante frange che hanno fatto impazzire i gatti.
Quello che, ai miei occhi, lo rende particolare è proprio il fatto di essere un'indumento e non solo un accessorio per portare. E' lo scialle per andare alle feste, lo scialle per andare in Chiesa, quello con cui ci si scalda, quello nel quale si mette il raccolto, quello che si utilizza per "farsi belle". E, ad un certo punto della vita, diventa anche la culla dei bimbi.

A proposito di rebozo, vi segnalo The Rebozo Way Project, un portale che ha come scopo quello di mantenere viva questa tradizione e, al contempo, diffonde i concetti di attachment parenting e  co-spleeping.

Grazie al consenso di Barbara Wishingrad e a Guadalupe Trueba, nei prossimi giorni vi presenterò la traduzione di un articolo di Gadalupe Medidas para el parto con el rebozoovvero come una fascia possa essere d'aiuto anche durante il travaglio.

2 commenti:

  1. beh, la cosa bella del rebozo è proprio la sua "multifunzionalità"... praticamente un oggetto che accompagna la donna in ogni momento della sua vita! abbiamo tanto da imparare noi occidentali!

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  2. Eh sì... spero di riuscire a postare presto l'articolo...Trovo bellissimo cullare il proprio bimbo nello scialle che mamma ha usato per sposarsi e poi per avvolgerlo quand'era ancora nella pancia ^ ^

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